sabato 18 ottobre 2008

Ricordo di Francesca Sorce


Il 24 ottobre 2008 ricorre il decennale dell'assassinio di Francesca sorce, giovane e altruista assistente sociale.
La giovane nel tentativo di mettere pace in una situazione familiare difficile, dopo aver messo in salvo i bambini, ritornò nella casa perchè la madre e i nonni dei bambini, erano sotto le minacce del folle assassino, che appena la vide esplose dei colpi di pistola uccidendola.
PROGRAMMA:

Alle 9, l’amministrazione comunale per ricordare il sacrificio di Francesca Sorce si recherà con i familiari per deporre una corona di fiori nella cappella di famiglia dove Francesca riposa.

Nell'aula consiliare che porta il suo nome, sarà proiettato il dvd dedicato a lei e così Francesca tornerà ad illuminare col suo sorriso e la sua gioia, i giorni di chi oggi la ricorda e la rimpiange e la indica quale luminoso esempio alle future generazioni.
Alle 10, la consegna alle scolaresche del premio della bontà "Francesca Sorce", voluto dall’amministrazione Valenza dietro esplicito sollecito dell’assessore Angelo Barba.

martedì 14 ottobre 2008

I pericoli dell'alcol

ATTENZIONE!!!! NON GUIDATE L'AUTO SE AVETE BEVUTO ALCOLICI!
Gli effetti negativi dell'alcol sulla guida sono ben noti. Esso agisce su diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, elaborazione, valutazione ecc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità di alcol presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico.
Il tasso alcolemico si misura in grammi di alcol per litro di sangue; un tasso alcolemico di 1g/litro indica quindi che in ogni litro di sangue del soggetto è presente 1 grammo di alcol puro; lo stesso tasso alcolemico può venire espresso anche nella forma 1o/oo (uno per mille) oppure 0,1 %.
I primi effetti negativi si cominciano a riscontrare già con valori di 0,2 g/litro, ad esempio nella capacità di suddividere l'attenzione tra due o più fonti di informazioni e nell'interazione con la stanchezza; con un tasso di 0,5 g/litro cominciano ad essere compromessi il campo visivo laterale, i tempi di reazione, la resistenza all'abbagliamento, il coordinamento psicomotorio. Con un tasso di 0,8 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e viene compromessa anche la capacità di valutazione delle distanze, l'attenzione cala in modo notevole, diminuisce la sensibilità alla luce rossa. Ad un tasso di 1 - 1,2 g/litro i sintomi precedenti si aggravano e compare l'euforia, la visione laterale è fortemente compromessa, come pure la percezione delle distanze e della velocità di movimento degli oggetti. A tassi tra l,5 e 2 g/litro tutti i sintomi precedenti sono in misura esagerata, con la completa sottovalutazione dei pericoli, lo scoordinamento dei movimenti (ad esempio si accelera invece di frenare), reazioni fortemente rallentate. Tutto questo si riflette sui rischi di incidente grave.
Ma come si raggiungono questi valori ? In altre parole, quanto si può bere prima di raggiungere i valori sopra indicati e prima di risentire effetti negativi?
La risposta non è semplice, perché tutto dipende dal meccanismo di diffusione dell'alcol (dallo stomaco al sangue e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcol delle bevande, dal modo in cui l'alcol viene bevuto, dal sesso e dall'età del soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici.

lunedì 13 ottobre 2008

Come capire quando si prende la droga


Appello ai giovani:
State lontano dalla droga, e da chi vuol tentarvi a provare
non distruggete la vostra vita e quella dei vostri familiari
la droga e un paradiso che porta inevitabilmente alla morte.
Ricordate che la vita è bella, bisogna saperla apprezzare.
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Come accorgersi quando si prende la droga? Quando si comincia a fare uso di droga, si ha un comportamento che non dà adito a preoccupazioni nelle persone che gli sono vicine .
Man mano la persona inizia ad avere sbalzi di umore e/o di comunicazione ben individuabili, in quanto non dà più importanza alla sua immagine, comincia ad avere lo sguardo perso, qualsiasi cosa succede o gli venga chiesta, non è importante per lui e comincia a tenere un atteggiamento di antagonismo nei confronti delle persone a lui care.
Deve difendersi, per non "farsi scoprire". La persona che comincia a fare uso di droghe, sa che è sbagliato quello che sta facendo e non vuole che si venga a sapere.
Per mantenere questo segreto, comincia a chiudersi sempre più in se stesso.
Il suo mondo comincia a riempirsi di bugie: "l' unica maniera" per far si che nessuno sappia quello che sta accadendo nella sua esistenza.
Comincia quindi ad abbandonare gli amici di sempre, prova sempre meno interesse nelle cose
che ha sempre fatto e, piano piano, sarà sempre meno presente nell'ambito familiare: le scuse possono essere tantissime "sono stanco", "dite sempre le solite cose che non mi interessano", "sto attraversando un periodo in cui ho bisogno di stare solo", "ho litigato con la ragazza".
Se la persona frequenta la scuola, la sua applicazione verso lo studio diminuisce, comincia a marinare le lezioni, il profitto diventa scarso.
Droghe e sintomi Nella persona che fa uso di hascish o marijuana, gli occhi sono arrossati e lucidi; ha sempre un sorriso "ebete" sulle labbra, è assente nei discorsi.
Prova un immenso piacere per i dolci mentre l'appetito è scarso. Sarà molto isolato, immerso nei suoi "viaggi".
Una persona che fa uso di eroina, metadone, morfina, ha le pupille "a spillo", con gli occhi molto lucidi. Una caratteristica di queste droghe è che la persona si gratta continuamente in varie parti del corpo.
Tende ad addormentarsi ogni qualvolta si trova a leggere, a guardare la televisione o semplicemente quando non sta facendo niente.
Perde l'appetito e beve molti liquidi. Un altro sintomo, specialmente all' inizio della dipendenza di questa droga, è il vomito.
Chi fa uso di eroina e morfina dimagrisce a vista d'occhio.
Questo è dovuto principalmente alla droga che sta assumendo per la mancanza di appetito che provoca.
La persona che usa metadone, in molti casi tenderà a gonfiarsi: questa è una caratteristica della droga chimica. La persona si gonfia, non ingrassa.
Una persona che fa uso di cocaina o di amfetamina ha sbalzi di umore molto veloci.
Può passare da uno stato di iperattività e di euforia ad uno stato di abulia, in maniera così veloce da lasciare attonita la persona vicina a lui.
I suoi occhi sono molto lucidi, e quasi spiritati.
Parla in continuazione e in moltissimi casi ha le labbra e lingua molto pallidi.
Muove la bocca in continuazione, come se stesse masticando anche se non ha nulla in bocca. I consumatori di queste droghe solitamente smettono di mangiare regolarmente; mangiano solo pochissimi cibi e non dormono la notte.

martedì 30 settembre 2008

Ospedale di Mussomeli: cittadini di serie B


Da alcuni giorni molte persone che si sono recati all'ospedale, si sono visti rifiutare una prenotazione per una radiografia.

La motivazione è stata un laconico e frettoloso "le prenotazioni esterne sono chiuse".

Sembra evidente che dicendo "esterne" significa che il repararto funziona.

E non si sa per quale motivo agli esterni vengono rifiutate le prestazioni.

puo essere che gli "esterni" siano diventati cittadini di serie B ?

Salviamo l'ospedale!!!!!!!!!!!

giovedì 25 settembre 2008

La Depressione


La depressione è un disturbo molto diffuso. Ne soffrono infatti circa 15 persone su 100. Le statistiche ci dicono che in un gruppo di 6 persone almeno una persona soffrirà di depressione nella sua vita.
Tutti quanti abbiamo l'esperienza di una giornata storta, in cui siamo giù di corda, tristi, più irritabili del solito e "ci sentiamo un po' depressi". Molto probabilmente non si tratta di un disturbo depressivo, ma di un calo d'umore passeggero. La depressione clinica invece presenta molti altri sintomi e si prolunga nel tempo. Per andare via richiede un trattamento psicologico e/o farmacologico. Chi ne soffre ha un umore depresso per tutta la giornata per più giorni di seguito e non riesce più a provare interesse e piacere nelle attività che prima lo interessavano e lo facevano stare bene. Si sente sempre giù e/o irritabile, si sente stanco, ha pensieri negativi, e spesso sente la vita come dolorosa e senza senso ("dolore del vivere").
In generale, chi ha la depressione clinica può soffrire quotidianamente dei seguenti sintomi:
umore depresso; perdita di piacere e di interesse per quasi tutte le attività; mancanza di energie, affaticamento, stanchezza; aumento o diminuzione significative dell'appetito e quindi del peso corporeo; disturbi del sonno (dorme di più o di meno o si sveglia spesso durante la notte); rallentamento o agitazione; difficoltà a concentrarsi; sensazione di essere inutile, negativo o continuamente colpevole; pensieri di morte o di suicidio. Può essere che i sintomi si presentino improvvisamente in modo acuto in persone che generalmente hanno una personalità "ottimista e allegra" o siano costanti nel tempo ma più leggeri, con alcuni momenti o periodi di peggioramento. Naturalmente è raro che una persona depressa abbia contemporaneamente tutti i sintomi riportati nell'elenco, ma se soffre quotidianamente dei primi due sintomi nell'elenco e di almeno altri tre è molto probabile che abbia un disturbo depressivo.
I parenti e gli amici della persona depressa, animati da buone intenzioni, possono cercare di spronarla invitandola a sforzarsi di reagire, senza rendersi conto che questo aumenta il suo senso di colpa e la sua autosvalutazione. L'atteggiamento più utile è aiutare la persona depressa ad intraprendere un percorso di cura fatto di un'adeguata terapia farmacologica e una psicoterapia cognitivo-comportamentale. Il disturbo depressivo può colpire chiunque a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte, mentre le bambine e i bambini sembrano soffrirne in egual misura.Le cause della malattia sono molteplici e diverse da persona a persona (ereditarietà, ambiente sociale, lutti familiari, problemi di lavoro, relazionali, etc.). Le ricerche hanno scoperto due cause principali: il fattore biologico, per cui alcuni hanno una maggiore predisposizione genetica verso questa malattia; e il fattore psicologico, per cui le nostre esperienze (particolarmente quelle infantili) possono portare ad una maggiore vulnerabilità acquisita alla malattia. La vulnerabilità biologica e quella psicologica interagiscono tra di loro e non necessariamente portano allo sviluppo del disturbo. Una persona vulnerabile può non ammalarsi mai di depressione, se non capita qualcosa in grado di scatenare il disturbo e se ha relazioni buone e supportive. Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la nostra vita. Ma spesso è difficile capire cosa ha scatenato la nostra depressione, soprattutto se non è la prima volta che ne soffriamo.Il disturbo depressivo può portare a gravi compromissioni nella vita di chi ne soffre. Non si riesce più a lavorare o a studiare, a iniziare e mantenere relazioni sociali e affettive, a provare piacere e interesse nelle attività. 15 persone su 100 che soffrono di depressione clinica grave muoiono per suicidio.
Il disturbo depressivo si associa spesso ad altri disturbi psicologici (disturbo di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo da uso di sostanze e alcol, anoressia nervosa, e bulimia, disturbi di personalità, etc.). 25 persone su 100 che soffrono di un disturbo organico, come il diabete, la cardiopatia, l’HIV, l’invalidità corporea fino ad arrivare ai casi di malattie terminali, si ammalano anche di depressione. Purtroppo la depressione può portare ad un aggravamento ulteriore, dato che quando si è depressi si ha difficoltà a collaborare nella cura, dal momento che ci si sente affaticati, con difficoltà a concentrarsi, senso di impotenza, scarsa fiducia di migliorare, passività, e così via. Inoltre, la depressione può complicare la cura anche per le conseguenze negative che può avere sul sistema immunitario e sulla già compromessa qualità di vita di chi soffre. E' necessario dunque curare non solo il disturbo organico ma anche quello depressivo.Nella maggior parte dei casi la guarigione da un episodio depressivo è seguita da diverse ricadute. Chi si ammala di depressione può facilmente soffrirne più volte nell’arco della vita. La depressione è infatti un disturbo ricorrente e sono rari i casi di episodi singoli nell'arco della vita. Sebbene i farmaci siano molto efficaci nel ridurre i sintomi acuti, non lo sono altrettanto nel risolvere la vulnerabilità alla ricaduta e nella maggior parte dei casi la loro interruzione porta al riacutizzarsi della sintomatologia e alla ricorrenza. La sola cura farmacologica inoltre può essere ostacolata dalla non collaborazione alla cura e disaccordo con la prescrizione medica. La combinazione tra un'adeguata farmacoterapia e la psicoterapia cognitivo-comportamentale aumenta significativamente il tasso di successi, sia nella cura dei sintomi acuti che della ricorrenza.
tratto da: www.apc.it/depressione.asp

mercoledì 17 settembre 2008

I pericoli all'Anoressia


Un normale desiderio di avere una buona apparenza è normale; tuttavia per alcune persone questo desiderio diventa una fissazione (il 95% delle persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione sono donne tra i 12 e i 25 anni). L’anoressia e la bulimia esistono perché sono causate dalla paura di essere grassi. Le ricerche hanno determinato che il background familiare è una delle cause principali di questo fenomeno insieme a tipi di personalità ereditari. Un’infanzia trascorsa in un ambiente dove esistono problemi di alcolismo, di liti tra genitori o tra fratelli, depressione, violenza sessuale, divorzio o di sfida costante, contribuisce a questo disturbo. L’apparenza esterna diventa una necessità per essere accettati e amati, e lascia poco spazio ed energie per la crescita interiore e lo sviluppo dell’auto-stima.Ad aggravare il problema c’è l’immagine ultra snella con cui la donna ha dovuto confrontarsi negli ultimi decenni. Tuttavia è stato recentemente riportato un aumento degli uomini bulimici e anoressici. Questo è dovuto in parte alle nuove immagini di fitness e body building presenti nelle pubblicità, nelle palestre e sulle riviste. L’anoressia è considerata il disturbo dell’alimentazione più pericoloso perché il 10% delle persone colpite arriva alla morte precoce. Alcuni dei pericolosi effetti collaterali di questa malattia sono deperimento dei muscoli, dovuto al fatto che le proteine vengono usate per l’energia, pressione pericolosamente bassa, disidratazione dovuta all’uso di lassativi, scarsa resistenza alle infezioni causata da un minor funzionamento del sistema immunitario, attacchi di cuore e danni cardiaci causati da carenze di potassio, immobilità del tratto digestivo e degenerazione.Il paziente anoressico deve essere curato da uno specialista. Dato che il malato molto difficilmente soddisferà il fabbisogno nutritivo del suo organismo mangiando, e non considera che ci siano problemi, l’approccio alla malattia dovrà essere sia di tipo medico che di tipo psicologico.

domenica 7 settembre 2008

La fine del mondo nel 2012 ?

La Terra sta infatti subirebbe periodicamente una variazione dell’inclinazione assiale rispetto al piano dell’ellittica del sistema solare. Ciò provocherebbe scenari apocalittici, ...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro.Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo...
Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".Lo scenario ipotizzato da Velikovsky, presuppone la fine della vita sul pianeta terra. Per le persone che ignorano la fisica, può sembrare eccessivo. Alcuni direbbero farneticazioni, ma vi assicuro che nell’universo eventi del genere sono all’ordine del giorno. Inoltre basterebbe un asteroide di grosse dimensioni che colpisse il nostro pianeta per evocare scenari del genere. L’assurdo è che tutto questo sarebbe naturale. Quello che non è naturale è credere che sia impossibile. Sono certo che se l’uomo avesse la consapevolezza di quanto è fragile e precaria la sua esistenza su questo pianeta perderebbe l’illusione di possedere il massimo possibile, incurante delle vittime innocenti che tale scelta comporta.Velikovsky , oltre a ricalcare le leggende Maya, espone scientificamente le profezie del monaco Basilio Cotterell, in base ai suoi studi sull’attività delle macchie solari e sul calendario Maya, ha concluso che la profezia relativa alla fine della quinta Era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012. Alcuni studiosi americani affermano che la civiltà Maya fu distrutta da calamità naturali, quali l’improvviso innalzamento della temperatura terrestre. E secondo loro tali fenomeni sono ciclici. Secondo i Maya tali eventi sarebbero previsti per il 2012.
Chissà, forse fu proprio uno spostamento dell’asse terrestre che fece scomparire la civiltà Maya. Ad avvalorare tale profezia, anche se indirettamente, è il dossier presentato dal Pentagono nel 2003 in cui per il 2020 si prevedono immani catastrofi che sconvolgerebbero il pianeta, provocate dall’aumento della temperatura. Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era. Secondo alcuni studiosi siamo prossimi a tale traguardo...